Una spiegazione chiara e semplice per chi si avvicina al mondo delle scommesse e si trova spiazzato da tutto: dal cosa è una scommessa ai termini tecnici.
Se avete almeno una vaga idea di cos'è una quota, di come si calcola l'eventuale vincita, di cos'è una scommessa singola o una multipla questo articolo non fa per voi.

Se invece non lo sapete e volete capire accomodatevi pure, cercherò di non dare nulla per scontato.


Partiamo dalle basi: che cos'è una scommessa?
Se c'è un evento c'è anche un risultato e scommettere su un evento significa tentare di indovinare quale sarà il risultato di quell'evento.
Se, al termine dell'evento, si verifica il risultato su cui avete scommesso allora avrete vinto la scommessa, altrimenti... sarà per la prossima volta.

Quando si parla di scommesse di solito l'evento è sportivo; siamo in Italia e quando si parla di sport di solito l'evento è calcistico, ma non bisogna dimenticare che ci sono molti altri sport sui quali scommettere e ci sono molti eventi che non sono per nulla sportivi, ad esempio proprio in questi giorni (ottobre 2014) si può scommettere sul nome del secondo Royal Baby.
Ma limitiamoci agli sport per semplicità, del resto se state leggendo queste righe probabilmente sarete stati stimolati dalla voglia di scommettere su uno sport e probabilmente sul calcio, per i motivi di cui parlavo sopra.

La prima domanda che un neofita fa è: "Che cosa sono quei numeri scritti dopo l'evento?"
Già, perché il neofita che entra in un'agenzia di scommesse o vede giocare qualcuno su internet, sa cos'è un evento ma resta spiazzato nel vedere una serie di numeri scritti a fianco.
Quelle sono le quote e sono il motivo per cui si sceglie di scommettere o non scommettere su un determinato evento. Perché si sceglie in base alle quote? Perché sono loro a decidere quanto vinceremo ed è un semplice calcolo aritmetico: si moltiplica la cifra che volete scommettere per la quota e avrete l'ammontare della vincita (eventuale).

Esempio:

Evento 1 X 2
Macedonia - Lussemburgo  1.36 4.00 7.25
Slovacchia - Spagna 8.50 4.20 1.30
Bielorussia - Ucraina 3.15 2.90 2.20
Slovenia - Svizzera 2.95 3.00 2.30
Inghilterra - San Marino 1.01  16.00  50.00


Quello che precede è quello che si chiama "palinsesto", cioè la lista delle possibili scommesse su cui si può giocare in giornata. Spesso i bookmaker raggruppano le partite in diversi palinsesti, così da avere un palinsesto per le partite di serie A, un palinsesto per le partite dell'est europeo, uno per quelle brasiliane e così via. Ma non è detto: qualcuno neanche divide i palinsesti per regioni e ne considera uno per ogni giornata o addirittura non lo cita nemmeno.
Inn realtà non è molto importante comprendere il concetto di palinsesto ma fa bene conoscerlo per non fare uno sguardo a punto interrogativo nel momento in cui si entrasse in agenzia e ci si trovasse davanti un incaricato che ci chiede su quale palinsesto vogliamo giocare.

Nel palinsesto che abbiamo preso ad esempio notiamo subito una partita che reputiamo sicura: l'Inghilterra dovrebbe ridurre in macerie San Marino e puntiamo 10 euro fiduciosi sul segno "1".
La partita finisce 12-0 per l'Inghilterra proprio come ci aspettavamo e andiamo a ritirare la vincita.
Quanto abbiamo vinto? Facciamo il semplice calcolo di cui parlavamo:

    10 EUR x 1.01 = 10.10 EUR

Cosa? Solo 10 centesimi di euro?
Già. La quota era bassa, bassissima, il minimo possibile.

Vediamo un altro caso: decidiamo di dare fiducia alla Svizzera e scommettiamo 10 euro sul segno "2" dell'incontro Slovenia - Svizzera.
La partita finisce 1-3 e anche in questo caso abbiamo vinto la nostra scommessa.
Vediamo quanto:

    10 EUR x 2.30 = 23.30

In questo caso il nostro guadagno è di 13.30 euro.
Decidete voi se è tanto o poco.

C'è qualcosa che però non vi convince, vero?
So cos'è: avete sentito i vostri amici dire che hanno vinto centinaia di euro giocando pochi spiccioli e non capite come ciò sia possibile visto che, per vincere una grossa cifra, avreste dovuto anche scommettere una grossa cifra; ad esempio giocando 100 euro sulla Svizzera avreste incassato 230 euro con un guadagno di ben 130 euro.
Il motivo è semplice: i vostri amici non hanno giocato un solo evento ma hanno giocato una "multipla", cioè più eventi collegati insieme nella stessa scommessa.
Ad esempio giocano:

Macedonia - Lussemburgo X
Slovacchia - Spagna 2
Bielorussia - Ucraina X
Slovenia - Svizzera 2
Inghilterra - San Marino 1


Ipotizzando che le partite finiscano proprio con i risultati pronosticati vediamo a quanto ammonterebbe la vincita.
Abbiamo degli eventi vincenti le cui quote erano: 4.00, 1.30, 2.90, 2.30 e 1.01.
Se abbiamo legato i cinque eventi in un'unica scommessa possiamo ottenere una quota totale data dalla moltiplicazione di tutte le quote che compongono la nostra giocata, o meglio "bolletta".
Quindi: 4.00 x 1.30 x 2.90 x 2.30 x 1.01 = 35.03
In gergo bettistico si dice che questa multipla ha un Q35.03
Avete giocato 10 euro?
    10 EUR x Q35.03 = 350.30 EUR

Questo vi piace di più, vero?

Attenzione però perché la trappola è dietro l'angolo: è più facile vincere una scommessa singola che una multipla, e questo è chiaro; quello che è più sfuggevole alla comprensione è quanto l'aggiunta di un solo evento renda più difficile la vincita, ma di questo ne parleremo in un successivo articolo.

Ora che conoscete le basi prendetevi un attimo per riflettere.
Se fate attenzione a quello che dicono i vostri amici riguardo le scommesse noterete che vi parlano sempre di quelle vinte, il più delle volte tacciono sulle quelle perse ma spessissimo vi dicono di aver perso una scommessa per un solo evento o per un gol al novantesimo minuto.
Questo contribuisce a generare la falsa credenza che vincere al gioco sia semplicissimo ma, stampatevelo bene in mente, non è così
Ricordate che basta un solo evento perso per 'bruciare' una bolletta e che non esistono scommesse sicure, neanche quell'Inghilterra-San Marino quotata 1.01 che sembra davvero una partita segnata; le cronache sportive, di ogni epoca, sono piene di risultati a sorpresa. Anche su incontri quotati 1.01.
Quindi, se volete iniziare a scommettere, fatelo con sale in zucca e in modo consapevole.
Sia ben chiaro: non è assolutamente mio intento spingervi a rovinarvi con le scommesse.
Piuttosto cercherò di invogliarvi a considerare questo come un hobby che, al pari di ogni altro ha delle spese. Se sarete bravi conterrete queste spese; se sarete molto bravi avrete anche un attivo di bilancio. Sperare di arricchirsi con le scommesse è da folli, probabilmente farete anche qualche grossa vincita ma sarete ben lontani dal considerare neanche lontanamente possibile abbandonare il vostro lavoro o smettere di cercarne uno grazie alle scommesse.
Quante persone conoscete che dicono di essere bravi scommettitori?
Quante di queste sono dei professionisti?
Intendo: quante di queste non fanno altro lavoro che lo scommettitore?
Io so per certo che ci sono ma non ne conosco nessuno.